L'articolo di oggi invece racconta un viaggio verso il mio paese per mangiare dei ravioli veramente a chilometro zero.
Il tutto ha inizio grazie alla disponibilità di due miei zii Biccia (Beatrice) e il fratello Adamo, che conservano un sapere della mano, come direbbe l'antropologo Giulio Angioni, di chi fa il formaggio e la ricotta in casa.
